+++awards/current+++
XXXII Edizione :: 2013

Messaggio del Presidente del Rotary Club Firenze Est

Buon pomeriggio. Sono Gherardo Verità e sono il Presidente del Rotary Club Firenze Est. Dichiaro aperta la cerimonia di premiazione del XXXII Premio Columbus.

Desidero innanzi tutto salutare e ringraziare per la loro presenza tutti coloro che sono convenuti qui in Palazzo Vecchio per la XXXII edizione del premio Columbus ed in particolare le autorità civili, militari, religiose e rotariane, oltre agli amici presidenti dei Club Rotary dell’Area Medicea (seduti qui alle mie spalle) che questo anno, e spero anche in futuro, hanno voluto affiancare il Firenze Est nella organizzazione del premio e nel festeggiamento dei premiati.

Abbiamo ospiti: i Past Governor Gennaro Maria Cardinale e Franco Angotti, l’incoming Governor Arrigo Rispoli, oltre ovviamente al Governatore del Distretto 2071 del Rotary International, seduto qui accanto a me, Gianfranco Pachetti.

Il 12 ottobre è la ricorrenza della scoperta dell’America da parte di Cristoforo Colombo (quasi un mio antenato visto che anche mia madre si chiamava Colombo), Cristoforo Colombo quindi che nel 1492 col suo viaggio segnò la fine dell’era medioevale e l’inizio dell’era moderna. Un evento epocale che vogliamo qui ricordare in funzione delle molteplici relazioni sviluppatesi nel tempo fra il vecchio ed il nuovo continente e che in America è celebrato con l’odierno Columbus Day. Sarà quindi molto interessante ascoltare fra poco la commemorazione colombiana che il dottor Aureliano Benedetti terrà sul tema “la costa est e la costa ovest dell’oceano atlantico. ieri ed oggi, storia ed economia”, un bridge quindi fra le due coste collegate fra loro a partire dal 1492.

Cercherò a questo punto di dare il mio piccolo contributo facendo una brevissima storia del premio.

Il premio Columbus appartiene alla tradizione fiorentina essendo nato nell’immediato dopo-guerra su iniziativa del comune di Firenze e così dal 1948 al 1976 tutti gli anni, esattamente il 12 ottobre, il sindaco di FIrenze ha consegnato in Palazzo Vecchio una serie di Premi Columbus a personalità di ogni campo della cultura, dell’arte, della scienze, della imprenditoria ed anche dello sport in modo da rendere onore non solo al genovese Cristoforo Colombo ma anche a tutti i grandi navigatori toscani quali Amerigo Vespucci, Giovanni da Verrazzano e Giovanni da Empoli.

Essendosi interrotta questa tradizione nel 1976, un socio del Rotary Club Firenze Est, il professor Enzo Ferroni, già Magnifico Rettore della Università di Firenze, nel 1982 ebbe la meritoria idea di farla ripartire facendola diventare un service rotariano a favore della città di Firenze e da quel giorno il Rotary Club Firenze Est è diventato il custode della tradizione.

La formula della cerimonia si ispira tuttora alla sua prima edizione rispettandone vincoli e tradizione e tra poco avverrà la lettura delle motivazioni dei premi, che non sono mai encomi retorici o di maniera, ma rapide carrellate biografiche che aprono suggestive “finestre” su ambiente ed esperienze di grande interesse.

Il successo ed il credito riscossi dal Premio Columbus in questi oltre trenta anni si devono al fatto che si tratta di una iniziativa unica nel suo genere a Firenze, e inoltre la sua funzione di stimolo alla riscoperta del significato piuù autentico ed attuale dello spirito rinascimentale, unita allo scopo di porre l’attenzione sulle personalità che maggiormente hanno contribuito a rappresentare quello spirito nel mondo, gli assicurano un posto di rilievo nel panorama delle manifestazioni storico-celebrative fiorentine.

Una rapida scorsa dell’albo dei premiati, è sufficiente per avere la immediata percezione del prestigio e della eccellenza del premio e sono molto contento, stante la mia evidente fiorentinità sia di nome, “Gherardo”, che di accento, che questo anno si sono volute premiare, delle eccellenze non solo italiane ma addirittura fiorentine.

Desidero ora rivolgere un ringraziamento a chi ci ha concesso il proprio patrocinio e cioè al Comune di Firenze, al Consolato Generale degli Stati Uniti d’America, al Real Collegio di spagna e agli altri Rotary Club dell’area Medicea oggi uniti in un unico ideale e grande abbraccio rappresentato dallo stendardo del nostro distretto qui alla mia sinistra.

Infine un ringraziamento alla Banca di Cambiano che ha voluto anche questo anno fornirci il suo consueto sostegno.

Avrei dovuto a questo punto ringraziarvi per l’attenzione e passare subito la parola a chi segue ma i recenti e drammatici racconti e le immagini che ci stanno giungendo anche oggi da Lampedusa mi inducono ad indirizzare una menzione speciale sia ai così detti “migranti del mediterraneo”, sia ad i loro soccorritori, questi ultimi per il grande impegno umano ed umanitario svolto, e tutti nel più ampio e completo spirito colombiano.

Vi prego di alzarvi in piedi per un minuto di raccoglimento.